informazioni turistiche e immagini di pompei


siamo a pompei , il secondo sito archeologico
piu' visitato al mondo .
nel 79 ac la citta visse una immane tragedia :
in seguito all'eruzione del vusuvio
venne sepolta di polvere e lapilli
e inondata di gas tossici .
ogni forma di vita cesso' nel giro di poche ore .
tuttavia la cenere fu custode
della citta per diversi secoli , e consegno'
( nel 1748 ) ai posteri la piu' fedele
testimonianza del mondo dell'antica roma .
personalita' provenienti da tutto il mondo sono rimasti annichiliti dagli scavi di pompei,
che quando furono inaugurati diedero vita anche ad una nuova stagione letteraria detta
neoclassicismo . anche renoir ebbe modo di visitare gli scavi uscendone annichilito,
sopraffatto dalle pitture delle case e delle ville, pronto a rimettere in discussione
tutta la sua precedente arte ,abbandonando gradualmente l'impressionismo per tornare
abbracciare un modello di pittura piu' classico.


l' anfiteatro romano ,all'epoca chiamato spectula , fu costruito nel 70 a.c. ed e' , ed e' il piu'antico anfiteatro romano giunto a noi . poteva contenere 20000 spettatori , ed e' stato costruito in periferia per evitare ingorghi nel centro cittadino in occasione degli spettacoli . prevalentemente si svolgevano lotte dei gladiatori . per alcuni anni fu chiuso a causa di scontri tra tifoserie ,che sfociarono in una sangiunosa rissa.l'edificio era dotato di un tendone che serviva da riparo per il sole e dalla pioggia ( velarium ) . Sull'asse maggiore si aprivano due porte, una per l'ingresso in parata, l'altra per lo sgombero dei caduti. nel 1971 , l'anfiteatro fece da sfondo alle registrazioni del documentario/concerto dei pink floyd "live in pompeii " , pagina memorabile della storia della musica .

immagini pompei : a lato l'anfiteatro

anfiteatro romano pompei


il buon stato di conservazione delle case e della strada , come del resto di tutto il complesso archeologico , ci aiutano ad immaginare lo stile di vita e la quotidianita' degli abitanti . la citta' e divisa in nove regioni , e leregioni in isolati . i nomi delle case e delle strade sono stati dati in epoca moderna . veduta via di pompei


il foro era il centro politico , economico e religioso della citta' , e fu costruito in posizione leggermente sopraelevata per evitare che i carri potessero accedervi . la pavimentazione originale , in travertino , fu asportata dopo l'eruzione . Verso la piazza sorgeva un portico con due serie di colonne sovrapposte ( doriche in basso e ioniche in alto ). il foro : scavi di pompei immagini pompei : a lato gli scavi
dal riempimento dei calchi , col gesso , possiamo avere testimonianza di come il vulcano abbia ucciso . il turista viene trasportato al giorno dell'eruzione ,e le sagome dei corpi rendono l'idea di cosa possano avere provato gli abitanti di pompei il giorno dell'eruzione . dalla posizione dei corpi , l'ipotesi piu' credibile e' che siano stati i gas tossici a seminare morte nella citta ' , e solo in un secondo momento la polvere abbia ricoperto i corpi . l'elevatissimo numero di corpi ritrovati , induce a pensare che gli abitanti di pompei non ebbere il tempo di capire cosa stesse succedendo ,e quindi mettersi in salvo . pompei : i calchi di esseri umani conservati dall'eruzione del vulcano immagini di pompei: i calchi
intorno alla metà del diciottesimo secolo pompei diviene oggetto dei primi scavi promossi da carlo III di borbone : nel 1757 viene scoperta la casa di giulia felice e nel 1763 appare la prima iscrizione con il nome della città.l'esplorazione del sito prosegue con modalità prive di metodo scientifico ,segnata da frequenti episodi di saccheggio di statue e preziosi.un decreto reale,emanato per fermare questo scempio ,viene praticamente ignorato.l'entusiasmo per l'archeologia dei tesori da parte dei monarchi ,in particolare della regina carolina,sposa di ferdinando I,viene frenato dalla instabilità politica e dalle insurrezioni popolari a napoli,dove è giunta l'eco della rivoluzione francese.dopo la fuga dei borboni ha inizio la dominazione napoleonica fino al 1815.il nuovo re di napoli ,il francese joaquin murat,sorveglia gli scavi ,ma soltanto il ritorno dei borboni dà nuovo slancio ai lavori.i maggiori risultati si hanno nei primi decenni dell'ottocento,con la scoperta di mote celebri dimore.gli scavi promossi da carlo III di borbone si rivolgono anche a ercolano : nel 1748 viene affidata la direzione dei lavori all'ingegnere militare joaquin de alcubierre ,che lo storico dell'arte winckelmann definì 'un uomo che si intende di archeologia come la luna dei gamberi' . insieme a karl weber e francesco la vega ,disegnatori di grande talento,alcubierre procede a colpi di piccone per gallerie sotterranee ,i cosidetti 'cunicoli borbonici',all'esclusivo scopo di recuperare opere d'arte.nel 1750 viene scoperta a ercolano la villa di papiri ,a più di venti metri di profondità.durante lo scavo ,durato 10 anni,vengono rinvenute magnifiche statue in bronzo e marmo e 2000 frammenti di papiri semicarbonizzati .il re di napoli ,per salvaguardare le statue,crea il museo dei portici e costituisce un'apposita accademia ercolanese,ponendo delle severe restrizioni di visita anche agli studiosi e ai letterati giunti in italia per ammirare le meraviglie della città sepolta.nonostante il successo degli scavi ,i lavori vengono temporaneamente interrotti per le proteste dei cittadini che reclamano i danni per le case crollate a causa dello smantellamento sotterraneo.nel settecento e ottocento la fama di ercolano e pompei richiama artisti e letterati da tutta europa per ragioni diverse : collezionismo ,curiosità e studio.nel 1740 il romanziere inglese horace walpole visita con grande meraviglia ercolano.piùtardi ,nella prima metà dell'ottocento ,lo scrittore francese stendhal si reca per ben 11 volte sugli scavi di pompei 'con un piacere vivissimo',sentendosi trasportato nell'antichità'.il grande poeta goethe ,accompagnato dal pittore wilhelm tischbein ,viene accolto a napoli nel 1787 con grande diffidenza: i due non hanno il permesso di disegnare dal vero e soltanto dopo lunghe insistenze riescono a ricopiare qualche scena,guardati a vista da un custode.nonostante l'accoglienza scortese ,goethe nel viaggio in italia ricorderà la visita con un misto di stupore ,ammirazione e angoscia per la città mummificata ,e tischbein dirà nelle sue memorie che le più importanti rivelazioni sulla pittura le ricevette a ercolano e pompei.migliore sorte di tischbein tocca a jacob-philipp hackert,artista tedesco che,divenutopittore di corte del re ferdinando primo di napoli dal 1786 ,potè godere del libero accesso alle meraviglie di pompei ed ercolano. alla metà del settecento il conte di caylus ,archeologo e collezionista,contagiato dalle entusiastiche descrizioni delle antichità di ercolano fatte dall'abate le blanc,decide di dare alle stampe un resoconto dei ritrovamenti li fatti con disegni molto fantasiosi ,resoconto compilato a memoria per il divieto di prendere appunti:700 pitture,40 candelabri,800 manoscritti e 600 oggetti vari .questo libro desta grnade interesse in francia ,e presto le antichità di ercolano diventano una specie di manuale per artisti ,orefici,tappezzieri e artigiani in genere che possono ricopiare i disegni per fabbricare mobilio e suppellettili.a quell'epoca l'architettura delle ville e lo stile delle pitture non incontra l'interesse degli artisti : solo in seguito troviamo alcuni esempi di decorazioni parietali 'pompeiane' a capodimonte,o nei quadri con amorini di vien e di canova.più che ispirarsi allo stile,gli artisti tendono fin quì ad illustrare le drammatiche scene dell'evento : l'eruzione del vesuvio ,la fuga disperata degli abitanti,il cataclisma in generale .nel 1834 appare anche il popoalre romanzo dello scrittore inglese edward bulwer-lytton gli ultimi giorni di pompei .dal tardo ottocento ,quando l'eco delle meraviglie delle antiche città del vesuvio giunge inamerica,fino a epoche recenti,prevale,invece,il gusto della architettura pompeiana: basti ricordare il getty museum di malibu ,completato nel 1974,costruito sul modello della villa dei papiri,compresi i terrazzamenti ,le piscine e le sculture ,sulla base del disegno settecentesco di karl weber.
la storia degli scavi di pompei cambia conl'avvento del regno d'italia : pompei ed ercolano vengono affidate nel 1860 a un professionista ,l'archeologo e numisfatico giuseppe fiorelli ,che prosegue i lavori con metodi rigorosamente scientifici ,dividendo la città di pompei in isole e regioni e assegnando loro unanumerazione tuttora valida.fiorelli impedisce ilfrettoloso distaccamento delle pitture e dei mosaici,inizia il restauro e compila uno scrupoloso inventario di tutto il sito esplorato ,disegnando piante e copiando pitture e oggetti.dal 1860 cominciano dunque gli scavi sistematici e razionali ,condotti ricorrendo all'impiego di nuove tecniche e nuovi metodi ,i quali benchè non siano ancora di tipo avanzato come quelli del ventesimo secolo ,sono tuttavia assai più produttivi e affidabili di quelli dell'epoca precedente.dal 1863 giuseppe fiorelli assume anche l'incarico di direttore del museo di napoli,ormai divenuto nazionale ,e si preoccupa di compilare monumentali scritti relativi alle scoperte di pompei ,fra cui la sugli scavi di pompei dal 1861 al1872 ,pubblicata nel 1873,e la descrizione di pompei,del 1875.lo studioso si trova di fronte anche a una importante novità: a pompei,durante gli scavi,si imbatte nella scoperta di forme vuote lasciate in negativo dal disfacimento dei corpi di uomini e animali periti nel disastro del 79 d.c. l'impronta resta fissata nella cenere che avvolge i corpi e che si è progressivamente indurita con il passare del tempo.come imprigionare e rendere perenne l'impronta rimasta per moltissimi secoli a testimoniare l'istante della morte?fiorelli concepisce l'deadi effettuare dei calchi ,riempendo di gesso le forme vuote e restituendo così spessore e consistenza ai resti dei cittadini di pompei,colti dalla morte mentre disperatamente tentavano di fuggire alla pioggia infuocata.
l'opera di fiorelli viene proseguita dai suoi collaboratori ,michele ruggiero e giulio de petra,che consolidano gran parte degli edifici .nel periodo tra il 1906 e il 1910 vengono scoperte alcune splendide dimore tra cui la casa dei vettii.dall'inizio del novecento si impegano tecniche sempre più raffinate che consentono di riportare alla luce le case nella loro interezza ,fino al soffitto.si tratta di una occasione rara nella documentazione archeologica ,poichè normalmente la planimetria dei site e delle città è restituita solo in base alla sopravvivenza delle parti basse dei muri perimetrali ,con una scarsissima conservazione dell'alzato.fino al 1923 vittorio spinazzola precede a liberare il centro urbano e il quartiere delle botteghe di pompei.dal 1924 ,per quasi 40 anni,pompei rimane legata al nome dell'archeologo amedeo maiuri,che cura l'intero assetto urbano della città,si batte per la conservazione e per nuove leggi di tutela .durante questo lungo periodo ci sono anche alcune interruzioni dei lavori : gli eventi bellici connessi alla seconda guerra mondiale recano conseguenze nefaste anche su pompei ,parzialmente colpita dai borbandamenti .nel dopoguerra si torna però ascavare : dal 1951 si scoprono infatti le mura di cinta e la necropoli di via nocera.in seguito,alcune scoperte extra urbane completano il quadro degll' insediamento della zona. a nord di pompei, a boscoreale,si portano alla luce due ville,scoperte casualmente fra il 1897 e il 1900 e successivamente scavate: oggi di queste dimore restano solo pochi ruderi manumerosi oggetti ,fra cui vasi e manufatti d'argento conservati al louvre,e dipinti dispersi fra vari musei,da quello di napoli al metropolitan di new york,ai musei di bruxelles ,parigi e amsterdam.nel 1964 inizia anche lo scavo della villa detta di poppea a oplontis,l'odierna torre annunziata,dove viene alal luce un complesso edilizio riccamente decorato.

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